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Abbinamenti Vini e Cibi
La meta ambita dal conoscitore di vini è quella di elaborare un “giusto “ abbinamento eno-gastronomico, cioè di armonizzare il gusto di un cibo a quello di un vino in modo da ottenere una valorizzazione reciproca. In pratica il “come” si possa riuscire ad ottenere un buon abbinamento cibo-vino può essere risolto da un punto di vista tecnico servendosi dell’unico e solo mezzzo capace di valutare e, quindi, codificare una piacevole attività eno-gastronomica. L’analisi organoletticaLa “degustazione”, pertanto, può essere considerata come disciplina per quanto concerne l’applicazione delle procedure e le tecniche di assaggio, ma anche come prezioso strumento d’arte capace nelle mani dell’artista di promuovere, tentare, provare per un “tema d’abbinamento” non una ma più soluzioni, tutte valide, da proporre più che da imporre, le quali, pur rispettando il soggetto tematico, possono estrinsecarsi nelle maniere più fastidiose e suggestive, e tra le quali il buongustaio occasionale possa scegliere quella a lui più gradita, conformemente alle proprie abitudini e preferenze. I pochi PRINCIPI DELL’ARMONIA, ai quali occorre richiamarsi nell’accostamento dei “caratteri gustativi” di un cibo a quelli di un vino, trovano pieno riscontro al verificarsi di una o più delle seguenti condizioni:
In contemporanea agli effetti gustativi percettibili, la componente volatile odorifera del vino potrà accostarsi a quella del cibo ancora persistente, in sovrapposizione o prosecuzione, e per quanto riguarda:
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