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Gastronomia in Campania

gastronomia

La Campania è la regione che gli antichi romani definirono “Campania Felix” in ossequio alla fertilità dei luoghi e quindi all’abbondanza qualitativa e quantitativa dei prodotti della terra.Tali caratteristiche ci hanno consegnato un patrimonio enogastronomico senza eguali.Il prodotto di eccellenza della Campania è  la pasta.

Nelle zone più ricche della regione, cioè della fascia costiera è quella secca (paccheri, ziti, mezzanelli, spaghetti, candele…) mentre in quella più povera (zone interne) è quella fresca (zuzzeri, cicatielli, lagane, fusilli, maccaronara…).

La pizza poi, rappresenta l’emblema di Napoli e della Campania nel mondo.

pizza

Alcuni salumi (soppressata irpina, salame Napoli, capicollo, prosciutto, verrinia, cotechino, pezzente, ’nnoglia)  ed alcuni formaggi (mozzarella di bufala DOP, caciocavallo podolico DOP, carmasciano, pecorino bagnolese, provolone del Monaco di Agerola) vanno ad arricchire la tradizione enogastronomica regionale.

struffoli

Particolare importanza nella cucina regionale campana la assumono i condimenti, tra questi l’olio.

In Campania la coltura dell’olivo si estende dalle zone più prossime al mare a quelle più interne dove l’alta escursione termica conferisce alla varietà di olive Ravece, coltivate nell’avellinese, particolari caratteristiche organolettiche da renderle così apprezzate da raggiungere la certificazione di Olio di Ravece DOP.

Particolare menzione merita la cipolla ramata di Montoro che oltre ad avere una elevata tenuta di cottura può vantare delle qualità organolettiche uniche che conferiscono a quasi tutti i piatti della tradizione campana, visto che la cipolla si mette un po’ dappertutto, degli aromi inimitabili.

Montoro è anche la patria dei carciofi che generalmente si usa cucinare arrostiti sulla brace lenta, dalla quale emanano un profumo irresistibile.

Degni di nota sono la castagna di Montella e quella di Serino con le quali si preparano deliziosi piatti tipici quali: il castagnaccio, le lagane di castagne, la zuppa di castagne e porcini, il maiale alle castagne…etc.

 

La Campania produce inoltre oltre un terzo delle nocciole italiane, in regione la parte del leone la fa la provincia di Avellino che da sola “pesa” per il 50% della produzione regionale. Con le nocciole campane si realizza il famoso torrone irpino chiamato anche “cupeto” dal latino “cuppedo”.

 

Dulcis in fundo sua maestà il tartufo di Bagnoli Irpino.

Conosciuto già dagli antichi romani, esso è considerato la sentinella dell’ambiente, infatti non cresce in terreni inquinati. Da duemila anni è considerato il complemento della gastronomia più raffinata, apprezzata per il suo inconfondibile aroma specialmente sulla pasta fresca dell’Irpinia fatta a mano.

 

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