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Napoli
Napoli, misteriosa e affascinante, coinvolgente e appassionata, caotica e contraddittoria, così antica e varia, giustifica la presenza di numerosissimi monumenti, risalenti ad epoche diverse: dalla greco-romana, all’angioina, all’aragonese, per cui, a distanza di pochi passi gli uni dagli altri, è possibile incontrare in città mura romane, chiese medioevali, castelli normanni, palazzi rinascimentali, catacombe paleocristiane. Ed è grazie alla presenza di tali capolavori che Napoli rappresenta sicuramente la città più bella e con il maggior numero di castelli della Campania, ma forse d’Italia e del mondo. Infatti arrivare a Napoli significa arrivare nella Capitale del Regno delle due Sicilie che con le sue 4 fortificazioni (Castelnuovo o Maschio Angioino, Castel dell’Ovo, Castel Capuano e Castel Sant’Elmo) e le 4 residenze Reali (Palazzo Reale, Reggia di Capodimonte, Reggia di Portici e Reggia di Caserta).
Neapolis non era una città guerriera, ma dovette presto difendersi da molteplici popoli a partire dal 423 a.C. con i Sanniti, fino ad arrivare alla dominazione borbonica del XIX secolo. Queste lunghe domini nazioni hanno sì portato devastazioni di popoli, ma a Napoli ed in Campania hanno lasciato un patrimonio artistico-culturale inimitabile. Napoli oltre ai castelli possiede innumerevoli palazzi, ville, piazze, parchi, e dinoltre la provincia annovera paesi e città di ogni epoca (Torre del Greco,famosa per la lavorazione del corallo, Torre Annunziata, sorta sulle rovine della antica “Oplontis”, Castellammare di Stabia, con le antiche ”Thermae Stabiae”) per non parlare poi della bellezza del Teatro San Carlo, il più antico d’Europa, costruito nel 1737 per volontà di re Carlo di Borbone sormontato dalla corona del regno delle Due Sicilie, l’unico ad avere fra i direttori artistici più illustri d’Italia e d’Europa: Rossini, Bellini, Donizetti, Toscanini e Mozart, Gothe, Stravinskij.
L’itinerario di chi arriva in questa meravigliosa città della Campania inizia da Piazza Plebiscito, ubicata nel cuore della città, qui si affacciano la Basilica di San Francesco di Paola, Palazzo Reale, Palazzo Salerno e Palazzo della Prefettura, con al centro le statue di Carlo III di Borbone e di Ferdinando I. Si continua, con Pozzuoli e le sue solfatare (crateri di un antico vulcano estinto, in cui permangono fumarole d'anidride solforosa, micro fratture del terreno, getti di fango bollente ed un'elevata temperatura del suolo), Cuma ed il Parco Archeologico, per arrivare al Parco Nazionale del Vesuvio. Il Vesuvio costituisce un colpo d'occhio di inconsueta bellezza nel panorama del golfo, specialmente se visto dal mare con la città sullo sfondo. Una celebre immagine da cartolina ripresa dalla collina di Posillipo lo ha fatto entrare di diritto nell'immaginario collettivo della città di Napoli. Comunque il Vesuvio detiene un primato a livello mondiale: è il vulcano che per primo è stato studiato sistematicamente (per volontà della casa regnante dei Borbone) e anche oggi è il vulcano più monitorato e studiato da esperti arrivati da tutto il mondo.
L’itineraio turistico culmina con la visita alle tre perle del mediterraneo, le isole della Campania che tutto il mondo ci invidia: Capri, Ischia, Procida, ognuna con caratteristiche proprie.
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